12/11/2018

I dolci momenti dello Champagne

Proprio così, in origine lo Champagne era un vino estremamente dolce e zuccherino, e prima ancora, i vini della Riviera, come veniva chiamata l’attuale “Vallè de la Marne” erano per lo più rossi.

Bisognerà attendere l’intuizione di un’altra donna geniale, Madame Pommery.

Louise Pommery rimasta vedova a 39 anni e decisa a valorizzare il lavoro svolto dal marito, portò l’azienda dalla produzione di centomila bottiglie a due milioni!

Ebbe anche lei intuizioni straordinarie com quella di far costruire un castello elisabettiano in pieno centro di Reims al di sotto del quale ad una profondità di 30 metri tutt’oggi risiedono le cantine Pommery. Queste vantano una temperatura costante di 10 gradi centigradi. L’intuizione geniale fu quella di comunicare al mondo di possedere l’unico luogo ideale per la produzione dello champagne al di sotto di un castello in stile inglese.

Non solo, appassionata di cultura inglese e stimolata da questo mercato che poco gradiva i vini zuccherini ebbe il coraggio di stravolgere i canoni di produzione aziendale costringendo lo chef de cave a produrre il primo champagne brut della storia. Era il 1874 e nasceva lo Champagne Pommery Brut Nature. Uno champagne destinato a cambiare i gusti dei consumatori di tutto il mondo ed a tracciare una moda che tutt’oggi resiste.Anzi, grazie a questa nuova tecnica di vinificazione i vini di champagne nella loro nuova veste incrementano decisamente il numero degli estimatori. E’ una vera esplosione delle vendite e le Maison a fatica riusciranno a tenere testa a tutte le richieste provenienti dal mondo intero!