13/11/2018

Donne e Champagne

All’epoca in cui si svolsero i fatti Napoleone era nella fase calante della sua carriera ed alle donne non veniva permesso in alcun modo di avvicinarsi alla produzione dello champagne. Le malelingue solevano dire che una donna entrata in cantina avesse il potere di tramutare il vino in aceto!

Ebbene, Nicole Barbe Ponsardin rimasta vedova del marito Francois Cliquot, decise contro ogni aspettativa non solo di prendere le redini dell’azienda Cliquot, ma di aggiungerne addirittura il nome Ponsardin per rimarcare dinanzi al mondo intero la sua presa di posizione. Nacque così la Veuve Cliquot Ponsardin.

Questa giovane donna ebbe intuizioni straordinarie, capì di doversi distinguere ad ogni costo. Il mondo dell’imprenditoria e della finanza ad appannaggio totale del genere maschile non aiutarono certo le iniziative della giovane fanciulla che rischiò più volte il tracollo economico.Ma il sogno di Barbe era troppo intenso ed ebbe intuizioni straordinarie, come quella di creare il primo Champagne Millesimato della storia nel 1811, oppure di intitolare uno champagne al passaggio di una cometa che solcò i cieli di Parigi nel 1810. Non solo, ebbe addirittura l’ardire di aggirare l’embargo navale imposto dalla Marina Britannica alla Francia di Napoleone regalando diecimila bottiglie di champagne alla corte di San Pietroburgo e trasformando la Veuve Cliquot Ponsardin in una leggenda!

Prova ne sia che ancora oggi questa Maison ha il suo primo mercato proprio nelle fredde terre dell’est Europa.